
Com'è bella Parigi, dove tutti si amano, tutti adorano l'arte, e financhè un professore universitario può permettersi di offrire all'asta 3,9 milioni di Euro (è vero era ricco di famiglia). Comunque il padre che a 70 anni si mette con una trentenne è diventato il mio mito numero uno, mentre il figlio, che a 40 anni si mette con una ventenne, può ancora migliorarsi. Solito personaggio di moglie stronza isterica per la Morante.
In ogni modo il film è carino.
"Sono nato in terra di camorra, nel luogo con più morti ammazzati d'Europa, nel territorio dove la ferocia è annodata agli affari, dove niente ha valore se non genera potere. Dove tutto ha il sapore di una battaglia finale. Sembrava impossibile avere un momento di pace, non vivere sempre all'interno di una guerra dove ogni gesto può diventare un cedimento, dove ogni neessità si trasforma in debolezza, dove tutto devi conquistarlo strappando la carne dell'osso. In terra di camorra, combattere i clan non è lotta di classe, affermazione del dibattito, riappropriazione della cittadinanza. Non è la presa di coscienza del proprio onore, la tutela del proprio orgoglio. E' qualcosa di più essenziale, di ferocemente carnale. In terra di camorra conoscere i meccanismi di affermazione dei clan, le loro cinetiche d'estrazione, i loro investimenti significa capire come funziona il proprio tempo in ogni misura e non soltanto nel perimentro geografico della propria terra. Porsi contro i clan diviene una guerra per la sopravvivenza, come se l'esistenza tessa, il cibo che mangi, le labbra cha baci, la musica che ascolti, le pagine che leggi non riuscissero a concederti il senso della vita, ma solo quello della sopravvivenza. E così conoscere non è più una traccia di impegno morale. Sapere, capire diviene una necessità. L'unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare." pag.330, 331
Mondadori Strade Blu, pp. 331. € 15,50


"Non so perchè diavolo certe donne confondono una semplice chiavata con l'amore. Nella mia esperienza ci sono migliaia di motivi per farsi una bella scopatina (denaro, un tetto sopra la testa, rabbia, dolore, insonnia, ecc.), per l'amore invece ce n'è uno solo: scalzare i sogni incastrati nel cervello. Lei era un disgustoso sacco di lardo, una massa informe, una merda di vacca andina. Per chi cazzo mi aveva preso?" pag.27
Feltrinelli SuperUE, pp. 306, € 11,00


Se è vero quello che dice qui Marca.com (e francamente mi sembra credibile) la dinamica dello scontro Zidane Materazzi è stata piò meno questa:
Materazzi tira la maglietta a Zidane.
Zidane, per farsi a Materazzi dice "se vuoi la mia maglietta te la do' dopo"
Materazzi, facendosi a Zidane "preferisco toglierla a tua moglie"
Zidane, rendendosi conto che Materazzi se l'era fatto, reagisce.
Per me il caso è chiuso.
Mi scuso per il reiterato uso del verbo fare alla napoletana.

E ora riprendiamoci la Gioconda

Dopo un diverbio per futili motivi tra un trentenne e un settantenne chiaiese ricco
Lei: "Sai perchè sei un vero attaccabrighe?"
Lui: "....?"
Lei: " Perchè se fosse stato un quindicenne gli avresti dato del lei, dato che era un settantenne gli hai dato del tu."
E' ufficiale Gianni Mura è definitivamente impazzito

Una lista aggiornata di individui cui personalmente imporrei punizioni corporali comprenderebbe senza dubbio quelli che vanno in giro con il manifesto funebre della Germania, magari sul motorino e quelli che scrivono in spazi reali e/o virtuali variazioni di "pizza wurstel 2-0"
Oggi ho festeggiato la vittoria dell'Italia andando in giro col tricolore: camicia bianca sporca di sugo + occhi verdi.