Perché io giudichi un film un bel film alcune condizioni sono necessarie. La coerenza e la verosimiglianza della trama è una di queste. L’ultimo film di Tornatore ci prova ad essere un bel film: non annoia, cerca di raccontare una storia che non è solo intimista, ma che marginalmente può anche avere una chiave di lettura sociale e sicuramente fa leva su sentimenti forti.
Solo che ha un finale assolutamente non credibile
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E’ assolutamente impossibile che in Italia, un paese in cui anche il più efferato degli assassini in un modo o nell’altro riesce ad uscire dal carcere, una donna che ha ucciso il suo sfruttatore che la torturava mentre cercava di ucciderla si faccia oltre 15 anni di galera
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Non è possibile e basta. Ma se la conclusione è impossibile, allora tutto il film diventa non credibile e i sentimenti forti con cui il regista fa presa sullo spettatore sono in realtà un modo per prendere il medesimo spettatore in giro, per appassionarlo al film e per non fargli staccare gli occhi dallo schermo. Metodo poco diverso nella sostanza dal mostrare tette e culi (che tra l’altro sono per lo spettatore maschio spettacolo mediamente più piacevole).
Quindi La Sconosciuta non è un bel film.