
Kareem Abdul Jabbar compie 60 anni
Appuntamento al 16 Aprile 2037 per vedere di chi ci si ricorderà di più.
Ieri nella cassetta della posta c’era una pubblicità informativa della Regione Campania, sul riciclaggio dei rifiuti.
Dice:
Centra l’obiettivo
Rifiutali con intelligenza
Separa i rifiuti umidi da quelli secchi
In ordine di grandezza e con una cacofonica differenza di caratteri e colori, si parte con uno slogan ammiccante (centra l’obiettivo), si ribadisce con una battuta tra i denti (rifiutali con intelligenza), si conclude con un ordine perentorio (Separa i rifiuti).
Poi, dopo aver fatto riferimento ad un sito di cui non c’è traccia (e questo la dice lunga su come vengano spesi soldi) il depliant si apre a fisarmonica, vengono definiti i rifiuti e ad esempio si scopre che sono vetro: “le bottiglie in vetro (togliendo il tappo), i bicchieri, il vetro dei contenitori vuoto a rendere” e che non lo sono “oggetti che non entrano nella campana, altri oggetti quali porcellane, pirofile, piatti, tazzine ecc.”.
Le altre distinzioni sono (forse) meno banali (i rifiuti industriali non sono rifiuti ingombranti, quindi non fate gli gnorri giovani industriali, noi vi abbiamo avvertito), ma hanno il grosso problema di essere complicate, lunge e noiose da leggere.
Sul retro il depliant risponde alle seguenti domande, che dovrebbero fugare tutti dubbi. Sintetizzo:
Perchè separare i rifiuti: perche se li separi smettono di essere immondizia, possono diventare utili, si trasformano in risorse
Separati diventano: Secco, Umido
Come separarli: Bastano pochi gesti bla bla
Chi li separa: noi
Poi si conclude con lo slogan (in corsivo, e con un font ancora diverso) In Campania si può fare! e il link all’a tutt’oggi inesistente pagina web.
Come tutte le campagne per il riciclaggio dei rifiuti anche questa è destinata a fallire. Mancano le risposte alle domande più importanti per il napoletano: “Se riciclo a Me cosa viene in tasca?”, e poi “Questa cosa Mi viene in tasca lo stesso se tutti lo fanno e io no?”, e poi “Se Io lo faccio e tutti no, Io cosa ci guadagno?”.
Dato che le risposte sono nell’ordine “Dipende, probabilmente poco”, “Si” e “Niente” nella nostra splendida città tale campagna non avrà mai successo. Forse in altri contesti sociali ne avrebbe. Forse in città dove esiste la stigmatizzazione sociale se butti l’immondizia prima delle 20, o dove ci sono altre dinamiche di comportamento la gente leggerebbe il depliant e direbbe “Questo bel depliant colorato di verde mi ha convinto, ora faccio quello che non ho mai fatto, quello che i miei familiari non fanno, quello che il mio vicino non fa e riciclo i rifiuti. “.
Da noi quello che può capitare è, incuriositi, cercare il sito e trovarlo inesistente.
La teoria Economica ha mostrato da decenni che, in assenza di pressioni sociali, per superare il comportamento opportunistico (free-riding) occorre dare incentivi concreti agli individui. Iniziate a pagare la plastica e il vetro un tanto (anche pochi centesimi) al chilo, invece di buttarli in depliant che diverranno a loro volta rifiuti, e forse un po’ di riciclaggio si vedrà.
Ammesso che l’obiettivo sia poi davvero quello di ottenere il riciclaggio e non piuttosto quei finanziamenti dell'Unione Europea, che vengono citati in caratteri minuscoli alla fine del depliant.
Uno dei risultati acquisiti in Public Choice è che, per non essere manipolabile un meccanismo di scelta deve rispettare il principio dell’indipendenza delle alternative irrilevanti (indipendence of irrelevant alternatives condition). Secondo tale principio la scelta di un individuo razionale tra A e B, deve
dipendere solo dall’ordine delle preferenze di tale individuo tra A e B, e non deve cambiare nel caso in cui esista una terza scelta C. Ad esempio se tra il vestito bianco e quello nero preferisco il nero, nel caso in cui io possa scegliere tra il vestito bianco, quello nero e uno grigio io non preferirò il bianco, ma o il nero o il grigio.
Un punto della riforma del concorso per ricercatore universitario, così come emerge dalla bozza fatta circolare in questi giorni dal ministero, viola completamente questo principio. Secondo tale bozza deve essere stilata una graduatoria dei partecipanti ad ogni concorso sulla base dei giudizi espressi da 7 revisori dopodiché “i candidati che risultano essere nel quarto inferiore della graduatoria temporanea e
comunque coloro che hanno riportato una somma dei voti inferiore o eguale a 10 sono esclusi dal concorso.”
Probabilmente la ratio di questa norma è eliminare i candidati impresentabili, purtroppo tale norma viola l’assioma.
Faccio un esempio:
4 candidati di alto profilo li chiamo per comodità A B C D fanno domanda ad un concorso da ricercatore.
A ha 27 punti, B e C ne hanno 26, D ne ha 25. Pur avendo abbondantemente un punteggio superiore al 10 (il minimo) D risulta essere nel quarto inferiore e non è ammesso all’orale.
Stesso scenario. D, chiede a 2 suoi amici di fare domanda per il concorso, li chiamo E ed F. E è un neo dottorato ed ha 10 punti, F ha il dottorato di ricerca in una materia non affine ed ha 0 punti. La classifica cambia diventando A B C D E F
Adesso sono E ed F a non essere ammessi, D che è molto bravo e fa un brillante seminario, vince il concorso.
La riforma, così come appare in questa sua prima stesura, non è quindi razionale. Purtroppo temo che dopo il passaggio in parlamento essa possa solo peggiorare.
A pagina 21 di Repubblica di oggi c'è un articolo sulla politica della Merkel a favore delle donne e contro i vescovi.
Prima di tutto andrebbe specificato se sono i vescovi cattolici o i protestanti ad essere contro la Merkel (ovviamente sono i cattolici, ma lo si capisce solo a metà articolo).
Inoltre dall'articolo non si evince assolutamente che la Germania è un paese a maggioranza protestane (la Merkel stessa sembra essere una specie di Rosy Bindi ma è figlia di un pastore luterano) e pare che in Germania sia la norma ascoltare quello che dicono i vescovi cattolici.
Personalmente non credo faccia mai male ricordare che noi siamo l'unico paese occidentale in cui la politica sociale, a prescindere dal governo, è dettata dal Vaticano mentre fuori dal nostro paese quella della chiesa cattolica è una delle tante voci, nè più ne meno importante delle altre.
Se in questo paese persino il più importante quotidiano laico dà per scontato che "la Religione" sia quella cattolica, la strada per la laicità dello Stato, è ancora molto molto lunga e non stupiamoci se il governo cade appena i Dico stanno per essere non approvati, ma discussi, e poi scompaiono dal programma.

2. «Impegno forte per la cultura, scuola, università, ricerca e innovazione».
3. «Rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare ai corridoi europei (compresa la Torino-Lione).»
6. «Attenzione permanente e impegno concreto a favore del Mezzogiorno, a partire dalla sicurezza».
7. «Azione concreta e immediata di riduzione significativa della spesa pubblica e della spesa legata alle attività politiche e istituzionali (costi della politica)».
9. «Rilancio delle politiche a sostegno della famiglia attraverso l'estensione universale di assegni familiari più corposi e un piano concreto di aumento significativo degli asili nido».
Poco da dire, comunicare sanno comunicare

Sono abbastanza imbarazzato, e sicuramente c'è qualcosa che mi sfugge, ma mi sono sorpreso a pensare praticamente le stesse cose di questo tale Yassim Majid
"Coloro che ci criticano hanno forse dimenticato i crimini commessi dal regime di Saddam Hussein contro gli iracheni e contro l'umanità " "alla fine della seconda guerra mondiale, Mussolini è stato processato per un solo minuto. Il giudice gli ha chiesto il suo nome e alla risposta "Benito Mussolini" gli ha detto: il tribunale vi condanna a morte e la sentenza è stata eseguita immediatamente" *
E sinceramente non mi pare di aver mai sentito grosse condanne, anche a 45 anni dall'episodio, sull'impiccagione di Eichmann.
Allora forse l'impiccagione è solo un (enorme) problema di opportunità politica. Però, forse, di enormi problemi di opportunità politica ce ne sono anche altri.
*molto divertente invece il proseguio dell'intervista: "i Paesi europei che condannano l'esecuzione dovrebbero ricordare che non hanno il diritto di interferire negli affari degli altri paesi, che hanno le loro proprie leggi", detta da uno che è consigliere del nuovo primo ministro dell'Iraq
In verità ci sarebbe anche questa foto qui*
solo che a guardare bene è datata 1971, oltre 2 anni prima del colpo di Stato, quando Pinochet era comandante in capo dell'esercito cileno.
*ringrazio ricciolidoro75 per la segnalazione
Che senso ha la riconta delle schede bianche, adesso? Cosa accadrebbe se davvero si trovasse una discrepanza?
L'unica cosa sensata è abolire il voto elettronico, e guarda caso è già stato fatto, in silenzio, quando ancora si doveva alzare tutto il polverone. E se non è un segnale questo...
Di sensato poi ci sarebbe votare in un unica giornata, magari non festiva e magari non nelle scuole, come si fa in tutti gli altri paesi occidentali.
Questa sera Report non proprio sulla notizia

Trovare uno Juventino in questi giorni, ricorda un po' trovare un socialista nel '93

Ciampi 15%
Amato 15%
Napolitano 15%
Bindi 10%
Bonino 5%
Letta 1%
? 39%
